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Sala espositiva S. Abbondio

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Preziosa raccolta d’opere d’arte e oggetti sacri

Alla vigilia di Natale del 2001, don Ambrogio Bosisio e la signora Margherita Cattaneo hanno inaugurato la sala espositiva, ricavata nel locale adiacente la cappella detta della Confraternita del SS.mo Rosario ed attualmente dedicata al Crocefisso. Vi sono esposte statue, tele e oggetti sacri donati alla parrocchia dalla popolazione della Collina d'Oro, particolarmente attenta nei confronti della sua Chiesa.
In occasione della cerimonia d'inaugurazione, il parroco don Ambrogio Bosisio ha definito la sala un nuovo «gioiello» che impreziosisce la Chiesa di S. Abbondio, «cultura della memoria» in quanto offre in modo tangibile la possibilità di riscoprire il passato così da lanciarlo nel futuro.
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Con l'apertura al pubblico della sala espositiva – realizzata sotto l'abile regia dell'architetto Urs De Polo e con la consulenza artistica del professor Edoardo Agustoni, docente di storia dell'arte e membro della Commissione diocesana di arte sacra, si è venuta a cristallizzare l'idea di mettere in mostra tutte le opere d'arte e le testimonianze di fede di proprietà della parrocchia, già inventariate e raggruppate nel 1989, per iniziativa del Consiglio parrocchiale dell'epoca, in un «museo» inaugurato ufficialmente il primo gennaio 1990. Nel 1994 l'intero patrimonio di opere d'arte fu altresì oggetto di un minuzioso censimento della Protezione civile di Lugano. Esso venne accuratamente completato nel 1998, durante i lavori di restauro interno della Chiesa.
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La realizzazione della sala espositiva, che con il museo Hermann Hesse di Montagnola e il Museo di Gentilino dedicato all'ingegnere Pasquale Lucchini di Arasio (1798–1892) rappresenta un punto di riferimento culturale di grande rilevanza, si inserisce in un programma di rivitalizzazione del patrimonio culturale della Collina d'Oro iniziatosi negli anni Ottanta. Dapprima si provvide ai restauri del sagrato, dell'ossario e delle cappelle della Via Crucis – realizzati per iniziativa del Consiglio parrocchiale presieduto da Guido Balmelli – poi si procedette con i delicati ed attenti restauri degli oratori della parrocchia promossi dal presidente del Consiglio parrocchiale Gino Massarotti che, come già citato, è pure stato promotore ed artefice dei restauri interni della Chiesa parrocchiale.

Tratto da «I tesori di S. Abbondio», Doretta Gianini e Paolo Rimoldi, Fontana Edizioni SA, 2002.
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